Difficoltà

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Trekking in Valle Gesso tra lupi e camosci

a partire da 35 / persona

Escursione guidata estiva nelle Alpi Marittime, tra tracce di fauna e paesaggi alpini


Descrizione

Arrivare in Valle Gesso, nel cuore del Parco Naturale Alpi Marittime https://www.areeprotettealpimarittime.it/ , significa entrare in una montagna viva: lariceti che profumano di resina, pietraie chiare, ruscelli freddi che scendono dai valloni. Questo trekking in Valle Gesso tra lupi e camosci è un’escursione guidata di giornata, con passo regolare e soste per leggere il paesaggio: impronte sul fango, segni di passaggio, movimenti lontani sulle praterie. Il lupo resta spesso invisibile, ma le sue tracce aiutano a capire come la valle funziona; il camoscio, più presente sulle balze, accompagna spesso lo sguardo. A fine cammino, se il ritmo lo consente, la giornata può chiudersi a Entracque, dove il tema della convivenza tra persone e fauna diventa racconto concreto di vita.

A chi è rivolta
È adatta a chi ama camminare in montagna per diverse ore, senza fretta ma con continuità, e trova interessante osservare la natura con attenzione: escursione guidata con momenti di ascolto, lettura di tracce, soste mirate. Funziona per chi cerca un trekking estivo in ambiente alpino e vuole conoscere il territorio anche attraverso storie locali e dinamiche della fauna. È indicata a persone con un minimo di abitudine al sentiero e a famiglie con ragazzi abituati a camminare (età minima 8 anni), più che a chi preferisce passeggiate brevi o itinerari molto turistici. Non è la proposta giusta se l’obiettivo è “vedere il lupo” a tutti i costi: qui conta soprattutto l’attraversamento e la capacità di stare nel paesaggio con rispetto.

Il territorio e gli elementi del paesaggio
La Valle Gesso si apre a monte di Cuneo e risale verso il cuore delle Alpi Marittime, tra valloni ombrosi e conche più aperte dove i pascoli prendono luce presto. I sentieri alternano boschi freschi, vecchie mulattiere, tratti su ghiaioni e praterie d’alta quota: ambienti diversi che spiegano perché qui la fauna trova spazio e corridoi di movimento. Nei pressi di Entracque il rapporto tra comunità e montagna è ancora leggibile nei terrazzamenti, nelle borgate e nelle vie storiche che risalgono i pendii. Camminare in questo contesto significa seguire una valle di confine naturale, dove i segni non sono solo panorami: sono tane possibili, punti d’osservazione, attraversamenti sul greto, pareti frequentate dai camosci e linee di cresta battute dal vento.

Come si svolge
La giornata parte con un breve inquadramento dell’itinerario e delle regole di movimento in ambiente selvatico: passo silenzioso, soste in punti favorevoli, attenzione a vento e visibilità. Il trekking procede su sentieri di montagna con dislivelli e tratti più aperti, alternando cammino e pause per riconoscere tracce, osservare i versanti e capire dove la fauna tende a passare. Lungo il percorso si impara a distinguere segni recenti e più vecchi, a leggere le distanze e a non forzare l’incontro. Nel finale si rientra con ritmo più disteso, lasciando spazio a una chiusura narrativa della valle; quando possibile, la giornata può proseguire con una visita facoltativa al Centro Uomini e Lupi https://www.centrouominielupi.it/ a Entracque.

Come nasce questa esperienza
Questa proposta è nata dall’idea che un trekking non debba consumare la montagna, ma renderla leggibile. In Valle Gesso il tema del lupo è spesso raccontato per contrasti; qui viene riportato al terreno, ai segni, alle abitudini, alle domande che sorgono camminando. L’itinerario è stato costruito scegliendo aree e orari coerenti con l’attività degli animali e con la frequentazione umana, per mantenere un ritmo umano e rispettoso. La guida diventa un tramite: non “mostra”, ma accompagna a riconoscere ciò che spesso passa inosservato, dalla direzione delle piste alla struttura del bosco, fino ai punti dove il camoscio si muove con più naturalezza. Entracque e il suo centro visita completano il quadro, dando voce anche alle persone che vivono la valle tutto l’anno.

Il segno che lasciamo
Ogni esperienza o viaggio è pensata per avere un impatto positivo sul territorio: attraversare i luoghi lentamente, sostenere realtà locali, scegliere posti e pratiche che contribuiscono a mantenere vivo e curato il paesaggio che incontriamo.
In Valle Gesso questo principio si traduce in un cammino attento: gruppi contenuti, soste in punti che non disturbano la fauna, rispetto delle tracce senza inseguimenti, gestione del silenzio nei tratti più sensibili. Il percorso privilegia sentieri già esistenti e zone dove la presenza umana è compatibile, riducendo l’impronta sul terreno. La chiusura a Entracque, quando prevista, aiuta a collegare l’osservazione sul campo a un racconto locale fatto di convivenza, studio e cura del territorio, valorizzando luoghi che lavorano tutto l’anno sulla relazione tra comunità e ambiente.

Lo stesso passo, altrove
Nelle Alpi Marittime il cammino cambia valle ma resta la stessa attenzione ai segni e ai confini naturali: Trekking nella Valle delle Meraviglie tra fioriture e incisioni rupestri. Per ritrovare un trekking di montagna itinerante su più giorni, tra parchi e crinali, c’è anche Traversata delle Alpi Marittime. Per esplorare altre proposte della stessa tipologia, in contesti diversi, la pagina di riferimento è Escursionismo.

 

 

  • Escursionismo
  • Valle Gesso, Alpi Marittime, Trekking guidato, Fauna alpina, Entracque
  • a partire da 35 / persona
  • Durata:1 giorno
  • Periodo dell'anno:Estate
  • Età minima:8 anni

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