Viaggio a tappe “en liberté” con tracce GPX e trasporto bagagli
Descrizione
Sulla Grande Traversata delle Alpi si entra in punta di piedi: mulattiere alte, alpeggi che odorano di legno e fieno, valloni dove il rumore dell’acqua copre tutto il resto. Questo trekking GTA in autonomia segue un tratto dell’arco alpino piemontese, da una valle all’altra, con giornate che iniziano presto e finiscono in un posto tappa caldo, spesso nel cuore di un paese. È un viaggio “en liberté” alla francese: si cammina con tracce GPX e roadbook e app, le sistemazioni sono già organizzate e il bagaglio principale viene trasferito, così da tenere in spalla solo lo zaino giornaliero. Il paesaggio cambia di continuo, ma il ritmo resta lo stesso: passo regolare, soste brevi, tempo per guardare.
A chi è rivolta
È pensato per chi vuole un trekking a tappe nelle Alpi del Piemonte senza gruppo e senza guida, ma con una logistica solida: pernotti prenotati, trasporto bagagli, materiali di percorso chiari. È adatto a persone abituate a camminare 6–7 ore al giorno, con dislivelli e fondo variabile tra sentieri, pietraie e mulattiere. Funziona per chi ama l’autonomia nelle scelte quotidiane e sa gestire meteo, idratazione e passo, mantenendo attenzione nei tratti più isolati. Potrebbe non essere indicato per chi cerca comfort alberghiero continuo, per chi non ha dimestichezza con mappe e tracce, o per chi preferisce esperienze sociali in gruppo. Qui l’incontro principale è con i luoghi e con i tempi lunghi delle valli.
Il territorio e gli elementi del paesaggio
La Grande Traversata delle Alpi attraversa l’arco alpino occidentale del Piemonte, cucendo tra loro vallate laterali, borgate e crinali. Il cammino alterna boschi di larice e faggio, pascoli d’alpeggio, conche alte e paesi dove l’architettura parla di pietra, legno e inverni lunghi. Si passa vicino a cappelle isolate, fontane di borgata, antiche vie di collegamento usate per il lavoro e per gli scambi tra versanti. In molti tratti il paesaggio ha un carattere “abitato” anche quando sembra vuoto: baite, recinti, sentieri segnati dall’uso. È un trekking in cui la geografia si capisce camminando: la valle non è solo un fondovalle, ma una sequenza di soglie, traversi e alpeggi che danno misura alle distanze.
Come si svolge
Il viaggio dura 10 giorni e segue la struttura tipica “en liberté”: arrivo nella prima valle, consegna del materiale di rotta, check dell’equipaggiamento e partenza il giorno successivo. Ogni mattina si cammina in autonomia su tappa definita, seguendo segnaletica locale e tracce GPX attraverso la app; a fine giornata si raggiunge un posto tappa dove il bagaglio è già arrivato. Il ritmo è quello del cammino: soste brevi, pranzo al sacco, attenzione ai tratti più isolati e alle finestre meteo. In caso di necessità è previsto un contatto di supporto per questioni logistiche, senza trasformare l’esperienza in un viaggio guidato. La chiusura avviene nell’ultima valle, con rientro organizzato verso il punto di partenza o dove poter prendere dei mezzi pubblici.
Come nasce questa esperienza
Questa proposta nasce dall’idea di riportare la GTA al suo gesto più naturale: camminare da valle a valle con continuità, dormendo dove la traversata incontra le comunità locali. La formula “en liberté” è stata costruita per chi desidera autonomia reale senza passare ore a inseguire prenotazioni e trasferimenti: sistemazioni già definite, tappe coerenti, materiale di rotta essenziale e trasporto bagagli tra i posti tappa. Il tracciato selezionato privilegia sentieri segnati e passaggi logici, con margini di adattamento quando il meteo impone prudenza, mantenendo un disegno lineare e leggibile. L’obiettivo è tenere insieme due cose: la libertà del passo e la solidità della logistica, così che la traversata resti un viaggio e non una somma di giornate scollegate.
Il segno che lasciamo
Ogni esperienza o viaggio è pensata per avere un impatto positivo sul territorio: attraversare i luoghi lentamente, sostenere realtà locali, scegliere posti e pratiche che contribuiscono a mantenere vivo e curato il paesaggio che incontriamo.
In questa Grande Traversata delle Alpi in autonomia, il sostegno passa dai posti tappa e dalle piccole ospitalità di valle, dove cibo e servizi restano legati a chi vive la montagna tutto l’anno. Camminare con zaino leggero e bagaglio trasferito riduce stress e tentazione di scorciatoie, aiutando a restare sui sentieri e a non allargare tracce nei pascoli. Il viaggio invita a un comportamento discreto: rispetto dei silenzi, attenzione alle risorse d’acqua, cura dei rifiuti e dei passaggi in borgata. La traversata lascia il segno soprattutto quando resta leggera.
Lo stesso passo, altrove
Nelle Alpi del Piemonte, il Giro del Marguareis offre un altro modo di camminare tra altipiani e valli. Per un attraversamento a tappe in un territorio diverso, Basilicata Coast to coast porta dal Tirreno allo Ionio con lo stesso ritmo. Altre proposte nella sezione Escursionismo.
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