Traversata guidata in 3 tappe tra Monviso e Alpi sud-occidentali, per sciatori allenati
Descrizione
Tra le prime luci ai piedi del Monviso e l’aria salmastra che arriva dal Mar Ligure, questa traversata tiene insieme due mondi con lo stesso gesto: mettere le pelli e seguire la traccia. Lo sci alpinismo dal Monviso al mare si vive come un attraversamento progressivo delle Alpi sud-occidentali, con tre grandi tappe pensate per cambiare valle e orizzonte senza perdere il filo del viaggio. È una traversata di sci alpinismo guidata, con pernottamenti in B&B di charme e logistica curata, così la giornata resta tutta nella neve: salita regolare, pause asciutte al riparo, discesa letta con attenzione. Il paesaggio alterna boschi, conche e dorsali ventose; nelle giornate limpide la linea del mare resta un riferimento lontano, quasi un punto di orientamento.
A chi è rivolta
È adatta a chi pratica già sci alpinismo e vuole un viaggio itinerante con guida alpina, dove conta la continuità del passo più che la ricerca della difficoltà a ogni costo. Serve confidenza con pelli, inversioni e gestione dell’attrezzatura, oltre a un allenamento sufficiente per stare fuori più ore su terreni variabili. Funziona per chi apprezza la dimensione del piccolo gruppo, con decisioni condivise su ritmo e scelte di itinerario, e per chi accetta che in montagna il programma si adatti a meteo e condizioni del manto nevoso. Potrebbe non essere l’esperienza giusta per chi cerca discese “da impianti”, o per chi preferisce autonomia totale senza accompagnamento. Qui l’attenzione è su sicurezza, lettura del terreno e qualità dell’attraversamento, giorno dopo giorno.
Il territorio e gli elementi del paesaggio
Dal massiccio del Monviso, le valli del Cuneese aprono corridoi naturali verso sud: Valle Po, Val Maira, dorsali che conducono ai valichi e poi, più lontano, alla luce ligure. Questa prima tappa del percorso “dal Monviso al mare” attraversa una parte riconoscibile delle Alpi sud-occidentali, dove la neve invernale cambia con quota ed esposizione e il vento disegna cornici e zone più scavate. Si passa da boschi radi e lariceti a conche aperte e creste, con panorami netti quando l’aria si pulisce. La presenza del mare, anche solo come intuizione all’orizzonte nelle giornate terse, dà una direzione psicologica al cammino sugli sci. È un paesaggio di confine, fatto di passi e cambi valle, dove la traccia segue linee logiche: dossi, avvallamenti, dorsali riparate, e discese che chiedono misura e attenzione alla neve del momento.
Come si svolge
Il viaggio è un itinerante di 7 giorni con base che cambia, pensato per tenere le giornate pulite e lineari: partenza, salita con pelli a ritmo regolare, pause brevi, discesa e rientro nel pomeriggio. La guida alpina gestisce scelta della traccia, distanze e varianti, con un occhio costante a meteo, visibilità e stabilità del manto. I trasferimenti, quando servono, riducono i tratti meno interessanti e permettono di concentrarsi sulle linee più coerenti tra Monviso e Val Maira fino all’area del Colle della Maddalena/Col de Larche. Le serate in locande di valle aiutano a recuperare: asciugare, mangiare con calma, preparare il giorno successivo. L’andamento è quello di una traversata: non si torna indietro, si avanza, e ogni valle diventa un passaggio reale.
Come nasce questa esperienza
L’idea nasce dal desiderio di costruire un filo continuo tra montagna alta e mare, senza scorciatoie narrative: arrivarci con gli sci, un cambio valle alla volta. La forma “in tre tappe” permette di attraversare le Alpi sud-occidentali seguendo stagioni e condizioni, mantenendo l’ambizione del percorso ma con tempi realistici. La prima tappa è stata disegnata per collegare Monviso e Val Maira fino ai valichi verso sud, scegliendo linee che abbiano senso in inverno e che consentano margine di adattamento. Il formato con locande di valle e logistica organizzata toglie peso alle giornate e lascia spazio al cuore dell’esperienza: traccia, orientamento, gestione del gruppo, neve che cambia. La guida accompagna non solo per condurre, ma per dare contesto alle scelte: quando tenere una dorsale, quando cercare un pendio riparato, quando ridurre l’impegno. Il valore emerge nella continuità del viaggio, più che nel singolo “colpo di scena”.
Il segno che lasciamo
Ogni esperienza o viaggio è pensata per avere un impatto positivo sul territorio: attraversare i luoghi lentamente, sostenere realtà locali, scegliere posti e pratiche che contribuiscono a mantenere vivo e curato il paesaggio che incontriamo.
In questa traversata di sci alpinismo tra Monviso e valli del Cuneese, il principio si traduce in scelte concrete: gruppi contenuti, pernottamenti in strutture locali e attenzione a come ci si muove su neve e bosco. Gli itinerari privilegiano tracce già frequentate e linee che evitano zone delicate quando il manto è sottile, riducendo l’impatto sul suolo e sulla vegetazione. Le pause e i pranzi, quando previsti, si appoggiano a realtà del posto senza forzare ritmi e spazi. Anche la gestione dei rifiuti e dell’acqua fa parte della disciplina quotidiana: si lascia la montagna come la si trova, con la stessa cura con cui si prepara la traccia.
Lo stesso passo, altrove
Per restare nell’area del Monviso con un ritmo diverso, c’è Escursione alle sorgenti del Po; il Monviso. Per una traversata di sci alpinismo in un altro settore alpino con lo stesso respiro itinerante, trovate Traversata con gli sci vista mare. La raccolta completa è in Sci alpinismo.
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