Sette giorni a stella tra trekking, bici, rafting e rifugi nel Cuneese, per famiglie attive
Descrizione
Tra i larici l’aria è più fresca e la giornata prende forma a tappe: una salita breve, un tratto di sentiero ombroso, poi una sosta che rimette insieme il gruppo. Questa vacanza multisport nelle Alpi Marittime è un viaggio a stella pensato per famiglie: si dorme in b&b o hotel di paese e su richiest una notte in rifugio, e ogni giorno si cambia attività senza correre. Cammino, bici (anche e-bike), un assaggio di via ferrata o rafting, nordic walking e, quando serve, qualche ora alle terme del Cuneese. È montagna vissuta con lentezza: si rientra con ancora luce per raccontare il pezzo migliore del giorno. Nei giorni limpidi le creste disegnano il confine con la Francia, e i fondovalle profumano di resina e pietra calda; i tempi sono quelli dei bambini, ma i panorami restano da grande montagna.
A chi è rivolta
È adatta a famiglie con bambini da circa 5 anni in su che stanno bene all’aperto e vogliono una settimana di attività diverse con guida e logistica semplice. La famiglia sportiva trova giornate complete ma non estenuanti: si alternano cammini su sentieri segnati, uscite in bici su sterrate facili e attività adatte al livello del gruppo, con briefing chiari e pause frequenti. È ideale per chi ama imparare facendo, condividendo la fatica giusta e la soddisfazione di arrivare insieme. Può non essere indicata per chi cerca solo relax in struttura, per chi soffre molto i trasferimenti su strada o per chi desidera attività ad alta intensità ogni giorno. La notte in rifugio richiede un po’ di adattamento; le proposte più tecniche, come la via ferrata, restano modulabili o sostituibili.
Il territorio e gli elementi del paesaggio
Il cuore dell’esperienza è il Parco Naturale delle Alpi Marittime, nel Cuneese: valloni freschi, torrenti che scendono veloci e boschi di faggio e larice che, d’estate, tengono l’ombra sul sentiero. Intorno a località come Entracque e i paesi di valle, la montagna è concreta: mulattiere, alpeggi, pascoli alti e rocce chiare che cambiano colore con le nuvole. Il viaggio a stella permette di muoversi senza rifare valigie ogni giorno, così si può scegliere l’itinerario più adatto tra anelli panoramici, tratti lungo acqua e salite graduali verso i rifugi. Quando si passa alla bici, le strade d’argine e le forestali diventano un modo diverso di leggere lo stesso paesaggio, tra radure e ponti. L’acqua ritorna nel rafting, dove il fiume obbliga a stare in ascolto e a coordinarsi. E, a fine giornata, le terme del Cuneese riportano il corpo al suo passo, senza staccare davvero dal territorio.
Come si svolge
La settimana è residenziale e guidata: si arriva in valle, si prende confidenza con ritmi e attrezzatura, poi le giornate scorrono tra attività diverse scelte in base a meteo e livello del gruppo. Al mattino briefing e trasferimento breve verso il punto di partenza; si cammina o si pedala a ritmo umano, con soste per mangiare e giocare, e si rientra nel pomeriggio. Una giornata porta a una via ferrata facile o a un’attività d’acqua come il rafting, sempre con guide dedicate e gestione della sicurezza. La notte in rifugio spezza la routine: cena semplice, silenzio, e un rientro lento il giorno dopo. Le ultime ore servono a chiudere il cerchio con un’uscita più corta e tempo per salutare la valle.
Come nasce questa esperienza
Questa esperienza nasce dall’idea di dare alle famiglie una settimana in montagna che non diventi una somma di “lavoretti” organizzativi. Nel Cuneese esiste una rete di guide ambientali e di operatori sportivi abituati a lavorare con gruppi misti, dove adulti e bambini hanno tempi diversi: da qui la scelta di un pacchetto multisport con cinque attività incluse e la possibilità di adattare le uscite su richiesta. La formula del viaggio a stella tiene insieme comodità e avventura: b&b curati per le sere in valle e una notte in rifugio per sentire la montagna da dentro, con un’alba che rimane addosso. Ogni disciplina è stata scelta perché parla lo stesso linguaggio: camminare per orientarsi, pedalare per esplorare, stare sull’acqua per imparare collaborazione e fiducia, e usare il passo del nordic walking quando serve continuità. Logistica leggera e trasferimenti brevi aiutano a tenere l’energia sulle esperienze, non sugli spostamenti.
Il segno che lasciamo
Ogni esperienza o viaggio è pensata per avere un impatto positivo sul territorio: attraversare i luoghi lentamente, sostenere realtà locali, scegliere posti e pratiche che contribuiscono a mantenere vivo e curato il paesaggio che incontriamo.
Nelle Alpi Marittime questo principio si traduce in scelte piccole ma continue: alloggi in valle e rifugi che lavorano con prodotti locali, pranzi al sacco senza imballaggi inutili e attenzione ai sentieri segnati per non allargare le tracce nei prati. Le attività d’acqua rispettano tempi e livelli del fiume, evitando forzature; in bici si privilegiano forestali e strade già esistenti, senza entrare in zone delicate. Anche il ritmo fa parte dell’impatto: partire presto, sostare nei paesi, lasciare spazio alle persone che vivono la valle, così il passaggio resta leggero e riconoscibile. A fine giornata, piccoli gesti di cura dell’attrezzatura e dei luoghi chiudono il cerchio.
Lo stesso passo, altrove
Nelle stesse montagne, il passo cambia ma resta lento nel Giro del Marguareis. Per un multi-attività con mare e sentieri, c’è Trekking & kayak alle Cinque Terre. La panoramica di tipologia è in Multi sport.
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