Viaggio guidato tra riserve costiere, saline di Marsala e isole trapanesi
Descrizione
Tra Scopello e i vicoli di Palermo, la Sicilia occidentale si attraversa a piedi seguendo il bordo del mare. Il trekking Sicilia occidentale ha giornate di sentiero costiero e pause nelle cale, poi il cambio di scena delle saline e delle isole: luce bassa, vento, acqua ferma. Si cammina nella Riserva dello Zingaro, si gira attorno al profilo calcareo di Monte Cofano, si arriva allo Stagnone di Marsala quando il tramonto colora le vasche. È un viaggio itinerante guidato, con pernotti in hotel e spostamenti brevi in minibus e barca per legare costa, laguna e Isole Egadi senza perdere continuità.
A chi è rivolta
È adatto a chi cerca un trekking di livello facile–medio, con tappe non lunghe ma regolari, su sentieri costieri e tratti di roccia, gestibili con un buon passo e scarpe da escursionismo. Funziona per chi apprezza un viaggio in gruppo con guida, dove orientamento, tempi e trasferimenti sono già organizzati e resta spazio per camminare e fermarsi in acqua. È indicato per chi ama alternare natura e borghi, e si interessa a paesaggi culturali come saline, piccoli porti e centri storici. Potrebbe non essere la scelta giusta per chi desidera solo spiaggia e immobilità, o per chi cerca dislivelli importanti e alta montagna: qui il ritmo è quello della costa, con caldo e sole da gestire nelle ore centrali.
Il territorio e gli elementi del paesaggio
La Sicilia dell’Ovest è un territorio di promontori e lagune, dove il calcare incontra il sale. Nella Riserva Naturale dello Zingaro il sentiero corre tra macchia mediterranea, carrubi e falesie, aprendo continuamente su calette di ciottoli e acqua trasparente. Attorno a Monte Cofano il paesaggio diventa un anello di roccia e vento, con torri costiere che raccontano un Mediterraneo di avvistamenti e rotte. Poi arriva lo Stagnone di Marsala, una laguna bassa punteggiata di mulini e vasche di sale, dove l’aria ha un odore diverso e la luce resta sospesa fino a tardi. Le Egadi aggiungono un’altra scala: Levanzo più essenziale, Favignana con cale chiare e tufi, viste che riportano sempre alla costa trapanese. In alto, Erice mette insieme pietra, nebbie improvvise e panorama sul mare; più a est, Segesta e infine Palermo chiudono con una stratificazione urbana che si sente anche camminando.
Come si svolge
Il viaggio dura 8 giorni / 7 notti e combina cinque giornate di cammino con visite e trasferimenti brevi per collegare le aree più significative. Si parte con l’arrivo a Palermo e lo spostamento verso Scopello, poi si entra nei sentieri costieri della Zingaro e si chiude la giornata con un passaggio a San Vito Lo Capo. Il terzo giorno è dedicato al giro di Monte Cofano, prima di spostarsi verso Marsala per vivere lo Stagnone nelle ore di luce più morbida. Seguono una tappa tra saline e l’isola di Mozia, una giornata in barca tra Levanzo e Favignana, e un passaggio a Erice con discesa panoramica verso il mare. L’ultima parte riporta a Palermo, con tempo di visita in città e una chiusura più urbana, senza perdere il filo del viaggio a piedi.
G1 Arrivo a Palermo, trasferimento a Scopello e assetto
G2 Riserva dello Zingaro e calette, passaggio a San Vito Lo Capo, notte a Cornino
G3 Giro di Monte Cofano e trasferimento allo Stagnone di Marsala
G4 Saline dello Stagnone e Mozia, trasferimento a Trapani
G5 Isole Egadi: Levanzo e Favignana, rientro a Trapani
G6 Erice e Segesta, trasferimento a Palermo
G7 Palermo, visita a ritmo libero
G8 Rientro e chiusura del viaggio
Come nasce questa esperienza
Questo itinerario nasce dall’idea di raccontare la Sicilia occidentale attraverso una continuità di passi, senza ridurla a una lista di luoghi “da vedere”. La scelta di camminare soprattutto al bordo del mare permette di entrare nei dettagli: muretti, torri, sentieri di macchia, piccole cale dove l’acqua cambia colore con il fondo. I trasferimenti in minibus e in barca non sono un’interruzione, ma un modo per tenere insieme territori separati dall’acqua e dalle distanze, così che Zingaro, Cofano, Stagnone ed Egadi diventino un unico racconto. La presenza della guida serve a dare ritmo e lettura: gestione del caldo, tempi di cammino, pause sensate e contesto quando si passa dalle riserve naturali ai centri storici. Il finale a Palermo completa la traversata: dal silenzio delle cale alla città stratificata, con lo stesso passo.
Il segno che lasciamo
Ogni esperienza o viaggio è pensata per avere un impatto positivo sul territorio: attraversare i luoghi lentamente, sostenere realtà locali, scegliere posti e pratiche che contribuiscono a mantenere vivo e curato il paesaggio che incontriamo.
In questo trekking tra Zingaro, Stagnone ed Egadi, l’attenzione si traduce nel camminare su tracce esistenti e nel rispettare i tempi dei luoghi: soste brevi nelle cale senza lasciare segni, gestione rigorosa dei rifiuti, uso attento dell’acqua nelle giornate più calde. Le cene e i pernotti si appoggiano a ospitalità locali lungo la costa trapanese, e i trasferimenti sono calibrati per ridurre spostamenti superflui. Anche in barca, la regola resta la stessa: presenza discreta, rispetto dei fondali e delle piccole baie.
Lo stesso passo, altrove
In Sicilia, un cambio di scenario porta tra isole e vulcani con In barca a vela alle Isole Eolie. Per un trekking costiero in un altro tratto di Mediterraneo, La costiera Amalfitana segue sentieri tra terrazzamenti e mare. Altre proposte di cammino sono raccolte in Escursionismo.
- Escursionismo
- Sicilia occidentale, Zingaro, Egadi, Marsala, Trekking costiero
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