Viaggio a piedi guidato tra montagna e mare in Calabria, di 8 giorni
Descrizione
Dal cuore del Parco Nazionale del Pollino alla luce del Tirreno: otto giorni di cammino che cambiano orizzonte senza cambiare ritmo. Si parte tra faggete e radure d’alta quota, dove il sentiero passa vicino ai profili contorti del pino loricato e l’aria sa di resina e pietra. Poi la rotta scende verso la Calabria del nord, tra borghi appoggiati ai crinali, mulattiere antiche e tratti costieri che aprono sul mare. È un viaggio a piedi guidato, con pernotti in agriturismi e piccoli B&B, pensato per attraversare paesaggi diversi con lo stesso passo, lasciando spazio al silenzio, alle soste e alla vita dei paesi. Tra un trasferimento e l’altro, la giornata resta semplice: zaino leggero, acqua, e una traccia di sentieri che si rincorrono tra montagna e costa.
A chi è rivolta
È adatto a chi ama l’escursionismo e cerca un viaggio itinerante, con tappe quotidiane accessibili ma continue, senza l’urgenza della performance. Serve abitudine a camminare più giorni di fila, a gestire saliscendi e tratti su terreno naturale, e disponibilità a condividere spazi e tempi di gruppo. Piace a chi alterna volentieri boschi e crinali a sentieri costieri, e a chi apprezza le sere in ospitalità rurale, tra cucina semplice e racconti del posto. Può non essere indicato per chi vuole giornate solo balneari, o per chi preferisce percorsi tecnici e molto impegnativi in quota. Il ritmo è umano e guidato: ci si muove insieme, con pause per osservare il paesaggio, leggere la carta, riconoscere piante e tracce di fauna, e per arrivare con tempo sufficiente a vivere i borghi senza fretta.
Il territorio e gli elementi del paesaggio
Il Parco Nazionale del Pollino è un confine naturale tra Calabria e Basilicata: altopiani, faggete, pietraie e grandi panorami appenninici dove la presenza del pino loricato dà subito il senso di un ambiente severo e luminoso. I sentieri toccano valloni e dorsali, tra affacci che nelle giornate limpide sembrano tirare una riga fino al mare. Scendendo verso la costa tirrenica del nord della Calabria, l’attraversamento cambia colore: uliveti e macchia mediterranea, belvedere su baie e falesie, e tratti di cammino vicino a grotte e scogliere. I paesi – da Morano Calabro e Civita ai centri della Riviera dei Cedri come Scalea e Diamante – raccontano un Appennino abitato, fatto di pietra, acqua e tradizioni, dove santuari, torri e castelli compaiono lungo la strada come segni di una storia stratificata. In questo passaggio montagna-mare, la camminata resta il filo: dal fresco delle quote del Pollino alle ore dorate sulla costa, con lo stesso ascolto del vento e dei passi.
Come si svolge
L’esperienza si apre con un incontro e una prima camminata nel Pollino, per prendere confidenza con il passo e con l’ambiente. Nei giorni centrali si alternano escursioni tra boschi e crinali, con soste nei borghi e rientro ogni sera in agriturismo o B&B. A metà viaggio si cambia scenario: un trasferimento porta verso la costa, dove i sentieri seguono promontori e tratti di macchia, intervallati da calette e punti panoramici sul Tirreno. La guida ambientale accompagna l’attraversamento, gestendo ritmo, sicurezza e lettura del paesaggio, fino all’ultima giornata che chiude il percorso con un cammino più breve e un tempo disteso per salutare il mare. Lo zaino resta essenziale: si cammina con ciò che serve in giornata, mentre i pernotti seguono il tracciato del viaggio itinerante.
Come nasce questa esperienza
Questo itinerario nasce dall’idea di tenere insieme due Calabrie che spesso si visitano separate: l’Appennino del Pollino, con la sua natura ruvida e i suoi paesi interni, e la costa tirrenica che vive di luce e di vento. La progettazione ha seguito una logica di attraversamento lento: tappe a piedi pensate per arrivare nei luoghi con tempo sufficiente a entrarci, non solo a passarci. Le scelte di ospitalità privilegiano strutture piccole, agriturismi e B&B che permettono un contatto diretto con chi abita il territorio, e una logistica che alleggerisce le giornate senza spezzarle. Il filo conduttore è la guida: una presenza competente che conosce sentieri, meteo e dinamiche del gruppo, capace di leggere le tracce della fauna, i segni della pastorizia e le storie dei borghi. Da qui la combinazione montagna-mare, pensata per chi cerca un viaggio a piedi guidato e continuo, con cambi di paesaggio che arrivano per gradi, seguendo la geografia reale.
Il segno che lasciamo
Ogni esperienza o viaggio è pensata per avere un impatto positivo sul territorio: attraversare i luoghi lentamente, sostenere realtà locali, scegliere posti e pratiche che contribuiscono a mantenere vivo e curato il paesaggio che incontriamo.
Qui questo principio si traduce in pernotti e pasti in strutture familiari tra Pollino e la Riviera dei Cedri, in picnic preparati con prodotti del posto e in spostamenti ridotti al necessario per collegare le tappe. Camminare su sentieri già tracciati, rispettare le aree più delicate del parco e lasciare i luoghi come sono stati trovati fa parte dello stile di viaggio. La guida aiuta a muoversi con attenzione, a gestire rifiuti e acqua, e a dare valore ai piccoli servizi locali che rendono possibile un cammino di più giorni. Anche la scelta di stagioni come primavera e autunno riduce la pressione nei periodi più affollati e permette di incontrare i paesi nel loro ritmo quotidiano.
Lo stesso passo, altrove
Quando resta voglia di alternare sentieri e mare nel Sud Italia, c’è La costiera Amalfitana; per un viaggio escursionistico più alpino, con tappe e vallate diverse, ecco Viaggio escursionistico nelle valli dell'Ossola; per orientarsi tra attività e proposte, la pagina Escursionismo.
- Escursionismo
- Pollino, Calabria, trekking guidato, montagna e mare, viaggio a piedi
- Quota di partecipazione su richiesta