Escursione tra larici, radure e quiete alpina nell’alta Valle Tanaro in PIemonte
Descrizione
Tra Upega e il Bosco delle Navette la montagna cambia tono senza alzare la voce. Si parte da una borgata appartata dell’alta Valle Tanaro e si entra quasi subito in una grande foresta di larici, dove il sentiero attraversa radure, piccoli rii e tratti d’ombra che profumano di resina e terra umida. Questo itinerario nelle Alpi Liguri accompagna dentro un paesaggio raccolto, con aperture improvvise verso il Marguareis e le sue pietre chiare. In autunno il bosco si accende di giallo e di rosso, ma resta fedele al suo carattere quieto. È un percorso a piedi in fruizione libera, pensato per chi ama camminare con continuità, senza fretta, dentro una foresta che invita a rallentare. Scarica gratuitamente la nostra app.
A chi è rivolta
Questo percorso è adatto a chi cerca un’escursione nel Bosco delle Navette su sentieri di montagna chiari e leggibili, senza difficoltà tecniche ma con sviluppo sufficiente per sentire davvero il passaggio dentro il paesaggio. Funziona bene per camminatori abituati a qualche ora di salita regolare e a terreni naturali fatti di aghi di larice, terra, pietra e tratti umidi dopo la pioggia. L’itinerario da Upega è indicato per chi ama i boschi alpini, le vallate appartate e i luoghi dove la presenza umana resta discreta. Si presta a chi preferisce camminare in autonomia con traccia GPS, fermandosi nelle radure e nei punti in cui il Marguareis compare tra gli alberi. Meno adatto a chi cerca panorami continui o un percorso breve.
Il territorio e gli elementi del paesaggio
Upega si trova nell’alta Valle Tanaro, nel comune di Briga Alta, in una delle aree più appartate delle Alpi Liguri di confine. Qui la montagna guarda già verso la Liguria e il paesaggio alterna borgate in pietra, valloni ombrosi, pascoli e grandi boschi. Il Bosco delle Navette occupa una parte ampia e riconoscibile di questo territorio: una foresta di larici attraversata da radure, piccoli corsi d’acqua e aperture da cui affiora il profilo del Marguareis. Il contrasto tra il bosco e il massiccio calcareo è uno degli aspetti più forti del percorso: in basso tronchi, aghi e luce filtrata, più in alto pietra bianca e linee severe. Questo trekking nell’alta Valle Tanaro attraversa un ambiente alpino che conserva una forte sensazione di isolamento, senza elementi spettacolari forzati. In autunno la foresta cambia intensità, con i larici che trattengono la luce e i sorbi che segnano il sottobosco con toni più accesi.
Le tappe principali
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Upega
Borgata dell’alta Valle Tanaro da cui parte il cammino, con case in pietra e un carattere raccolto che introduce subito al ritmo del territorio. -
Primi lariceti
Il sentiero entra nel bosco tra aghi morbidi, ombra e odore di resina, con una progressione regolare e silenziosa. -
Radure del Bosco delle Navette
Spazi aperti all’interno della foresta dove la luce cambia improvvisamente e il paesaggio respira. -
Affacci sul Marguareis
Alcune aperture permettono di vedere il profilo chiaro del massiccio, in contrasto con la materia più scura del bosco. -
Rientro verso Upega
L’ultimo tratto riporta alla borgata attraversando di nuovo il lariceto, con una percezione più piena della valle e della sua quiete.
Perchè questo itinerario
Questo itinerario funziona per la sua coerenza. Non cerca un punto culminante isolato, ma costruisce il senso del cammino poco alla volta, dentro una foresta che cambia luce, odore e colore a ogni tratto. Camminare nel Bosco delle Navette da Upega significa entrare in una parte delle Alpi Liguri dove il paesaggio resta appartato e il bosco ha ancora un ruolo dominante. La presenza del Marguareis sullo sfondo aggiunge profondità senza togliere centralità alla foresta, che resta il vero filo del percorso. È un’escursione adatta a chi cerca un trekking nei lariceti delle Alpi Liguri, dove il ritmo conta più della meta e ogni dettaglio contribuisce all’esperienza: il suono degli aghi sotto i passi, i rii che tagliano il sentiero, le radure improvvise, l’aria più trasparente dell’autunno. Il valore del percorso sta proprio in questa continuità sobria, che accompagna senza forzare.
Il segno che lasciamo
Ogni itinerario è pensata per avere un impatto positivo sul territorio: attraversare i luoghi lentamente, sostenere realtà locali, scegliere posti e pratiche che contribuiscono a mantenere vivo e curato il paesaggio che incontriamo.
In un luogo come Upega questo significa restare sui sentieri esistenti, evitare scorciatoie nei tratti di bosco e attraversare le radure senza allargare il passaggio. Il lariceto e i piccoli rii che lo attraversano sono elementi delicati, da frequentare con passo attento e rumore basso. Anche la presenza nelle borgate fa parte del cammino: sostare con discrezione, rispettare spazi e attività locali, lasciare il luogo come lo si è trovato aiuta a mantenere intatto l’equilibrio semplice di questa valle.
Lo stesso passo, altrove
Nelle stesse montagne di confine, il cammino continua in Sulle Alpi Liguri: trekking tra mare e monti, un’escursione guidata tra Valle Tanaro, boschi e pascoli alti. Per un viaggio più ampio nello stesso territorio c’è il Trekking Giro del Marguareis, Alpi Liguri. Altri percorsi simili sono raccolti nella sezione dedicata all’Escursionismo.
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- Bosco delle Navette, Upega, Valle Tanaro, Alpi Liguri, escursionismo
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