Traversata guidata sulle Alpi Marittime: 7 giorni tra Val Maira, rifugi e vallate del parco
Descrizione
Dalla Val Maira al Parco delle Alpi Marittime, questa traversata Alpi Marittime mette insieme valloni lariceti e colli aperti, con giornate che iniziano presto e finiscono quando la luce scende sui pascoli. È escursionismo in versione itinerante: si cammina con lo stretto necessario, si attraversano ambienti diversi nello stesso giorno, si riconoscono acqua, pietra e vento come segnali di orientamento. Il trekking a tappe qui ha un ritmo regolare, fatto di salite pazienti, traversi lunghi e soste brevi nei punti riparati. La guida tiene un passo umano e aiuta a leggere il terreno, tra sentieri CAI, vecchie mulattiere e tratti più sassosi.
A chi è rivolta
È pensata per chi ha già esperienza di cammino su sentieri di montagna e affronta con serenità più giorni consecutivi, con dislivelli moderati e terreno irregolare. Funziona per chi apprezza un trekking guidato in gruppo, con logistica lineare e tappe costruite per mantenere continuità senza corse. È adatta a chi si trova a proprio agio tra gîte e rifugio, accettando camere condivise. Può non essere indicata per chi cerca uscite brevi, teme i tratti su pietra instabile, o preferisce programmi completamente liberi o modificabili giorno per giorno.
Il territorio e gli elementi del paesaggio
Il percorso collega la Val Maira alle valli del Parco delle Alpi Marittime, passando da borgate alte e valloni laterali fino a conche più severe, dove il bosco lascia spazio a pietraie e praterie d’alta quota. Lungo la traversata compaiono larici radi, pascoli con baite e muretti, impluvi freschi e colli da cui si leggono i versanti di confine. Il paesaggio cambia spesso esposizione: un lato più secco e luminoso, un altro più ombroso e umido, con ruscelli e vegetazione più fitta. Il trekking a tappe attraversa una montagna abitata in modo sottile, fatta di tracce pastorali e sentieri di collegamento; il passaggio tra Sant’Anna di Valdieri e Entraque porta dentro una dimensione più “parco”, con vallate ampie e linee di cresta nette.
Come si svolge
Il ritrovo è nel tardo pomeriggio a Mondovì (raggiungibile facilmente in treno sia da Torino sia da Nizza), con trasferimento verso l’alta valle e prima sistemazione. Le giornate di cammino sono cinque: tappe itineranti con passo costante, soste per il pranzo al sacco e arrivo nel pomeriggio in gîte o rifugio. Il portage resta leggero, perché il trasporto bagagli è previsto lungo l’itinerario, tranne una notte in rifugio. In alcuni punti piccoli trasferimenti aiutano a ottimizzare gli accessi ai sentieri e a mantenere continuità tra una valle e l’altra. L’ultima mattina rientro a Mondovì dopo colazione.
G 1 – Arrivo a Mondovì e trasferimento in valle, sistemazione e cena
G 2 – Ussolo – Chiappera, cammino con trasporto bagagli
G 3 – Chiappera – Gardetta, arrivo e notte in rifugio
G 4 – Gardetta – Sambuco, bagagli trasportati
G 5 – Sambuco – Sant’Anna di Valdieri, breve trasferimento a inizio sentiero e bagagli trasportati
G 6 – Entraque - Palanfré, mini trasferimento e bagagli trasportati
G 7 – Palanfré – Mondovì, rientro e fine servizi
Come nasce questa esperienza
Questa traversata è stata costruita per collegare due aree simboliche delle Alpi del Sud con un disegno chiaro: partire dalla Val Maira e arrivare nel cuore delle Alpi Marittime senza spezzare il filo del cammino. La scelta delle tappe tiene insieme qualità dei sentieri e possibilità di accoglienza: gîte di valle per recuperare bene e una notte in rifugio per vivere la quota quando il silenzio si allunga. La logistica del trasporto bagagli nasce per lasciare al passo la parte essenziale, senza appesantire troppo il senso dell’itineranza: ogni giorno si entra in un vallone diverso, si cambia prospettiva, si impara a riconoscere come il terreno detta il ritmo. La guida è pensata come presenza discreta e competente, utile nei tratti più ruvidi e nella lettura del paesaggio.
Il segno che lasciamo
Ogni esperienza o viaggio è pensata per avere un impatto positivo sul territorio: attraversare i luoghi lentamente, sostenere realtà locali, scegliere posti e pratiche che contribuiscono a mantenere vivo e curato il paesaggio che incontriamo.
In questa traversata il principio si traduce nel privilegiare ospitalità di valle e rifugi che lavorano con la stagione, nel distribuire le soste in piccole comunità alpine e nel rispettare i tracciati consolidati, evitando scorciatoie che aumentano l’erosione. Il gruppo mantiene un passo silenzioso nei tratti più delicati, soprattutto vicino a pascoli e zone di fauna, e porta a valle tutto ciò che sale. Anche il pranzo al sacco valorizza prodotti locali, con attenzione a imballaggi e rifiuti.
Lo stesso passo, altrove
Nello stesso arco montuoso, con la stessa idea di attraversamento, c’è la Traversata delle Alpi Marittime. Per un itinerario che prosegue verso altri orizzonti: Dalle Alpi Marittime al mare. Per esplorare la tipologia consultate Escursionismo.
- Escursionismo
- trekking a tappe, Alpi Marittime, Val Maira, rifugi, cammino itinerante
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